Quaderno 10. 2021 – ottobre – Donne

Quaderni dei Giullari – Quaderno n. 10 – ottobre 2021 – Donne – PDF scaricabile https://giullari.wordpress.com

“Chi progredisce nella vita trova le circostanze che vuole e se non le trova le crea”. Georges Bernard Shaw

Il tempo e il denaro spesi per aiutare gli altri a far di piu per loro stessi e’ meglio del semplice dare”. Henry Ford

Indice

  • Premessa di Marco Fantechi – La Nuova Calducci, Firenze
  • Contributi
    • Bianca Bianchi e Teresa Mattei due donne della Costituente che ancora vivono nella memoria di chi le ha conosciute. di Paola Capitani
    • Grazia Bravetti Magnoni. di Giorgia Gianni
    • Anna Pavlova. di Lara Swan
    • Traffico di anime. di Margherita Loconsolo
    • Le carte ritrovate: Commercio e raccolte librarie a Lucca tra declino della Repubblica e fine dell’indipendenza cittadina: Pietro Pera bibliotecario palatino e arcivescovo di Lucca. di Maurizio Pera
    • Poesie. di Paola Capitani
    • Shamsia Hassani, artista afgana. (dal web)
  • Libri per Giullari junior
  • Letti per voi
  • Eventi
  • Blogroll – Sitografia
  • Residenze dei Giullari

Ahi serva Italia di dolore ostello
Nave senza nocchiero in gran tempesta
Non donna di provincie ma bordello

Dante Alighieri

Premessa di Marco Fantechi – La Nuova Calducci, Firenze.

Quando Paola mi ha proposto di fare una premessa a un quaderno dedicato alla “Donna”, ho pensato che tutti avrebbero potuto farlo meglio di me, poiché mi ritengo l’esempio di quanto gli uomini hanno mediamente capito delle donne: niente! Poi ho rovistato nei miei 56 anni di libri e mi sono accorto dell’amore profondo che ho per le Donne: la loro forza, la loro passione, i loro occhi, il loro essere madri di tutto e tutti. E mi è venuto in mente un libro, per me fantastico, di Elena Giannarelli e Lorella Pellis dal titolo “Donne di pietra: storie al femminile scolpite sui muri di Firenze“. Un libro che mi ha affascinato, scoprendo storie e dettagli di vite che hanno trasferito dentro di me, dal marmo, vicende accadute secoli fa. Fatti che non avrebbero dovuto rimanere nascosti. Forse il solito maschilismo? Ci sta. E come combatterlo? Dalla vita ho imparato a rispettare le donne, esseri umani perfettamente dotate e capaci di fare scelte in piena autonomia. In questa settimana ho avuto la fortuna di stampare materiale per “L’eredità delle donne“, la rassegna annuale di eventi che si tiene in autunno a Firenze, dove non si parla di donne, ma parlano le donne. Una rivoluzione! D’altra parte la Direttrice Artistica è Serena Dandini, una certezza in questo apparente deserto di ideologie e di contenuti. A questo punto, buona lettura a tutti, alla fine di questo quaderno vi sentirete più ricchi.

Bianca Bianchi e Teresa Mattei due donne della Costituente che ancora vivono nella memoria di chi le ha conosciute di Paola Capitani

Due donne come due leonesse che hanno firmato nel 1946 la Costituzione Italiana. Si sono sempre impegnate in prima persona nel privato e nel sociale, nella politica e nella cultura. Due esempi da imitare alle quali ricorrere per attingere spunti e progetti, idee e programmi.

Due toscane energiche e determinate, che hanno portato sempre avanti i principi in cui credevano, nonostante difficoltà e contrarietà, andando diritte verso gli obiettivi che si erano preposte.

Ho avuto la fortuna di conoscerle entrambe, Bianca Bianchi, cui ho dedicato un ritrattino nel libro Visti da vicino (Firenze, Tipografia Calducci, 2015) frequentata a Vicchio, sua citta’ natale, dopo averla vista a Firenze, innPalazzo Vecchio, nel Salibe dei 500 apostrofare l’8 marzo del 2000 l’allora sindaco Mario Primicerio dicendogli:

Stai zittino che te allora non eri neanche nato e a noi nel pubblico, tutte donne che aspettavamo di essere rincuirate e sostenute:.. La colpa è vostra che delegate a persone come lui…(Il sindaco) e non vivete in prima persona assumendovi impegni e responsabilità.

L’ho poi incontrata varie volte a casa sua e mi ha regalato libri, frasi, aforismi, che ancora leggo con interesse come il suo magico “L’esperienza di un’educazione nuova alla scuola d’Europa“, era solo il 1962 ma ancora non se ne vede traccia nella nostra scuola maltrattata dove gli alunni picchiano i professori, insieme a genitori indignati.

Una presentazione di un suo libro alla Feltrinelli a Firenze ha visto un avvocato sessantenne farle una dichiarazione d’amore di fronte a tutti, a lei che aveva superato gli 80.. un bell’esempio che celebra anche la femminilità e le emozioni.

Teresa Mattei mi ha indicato gli argomenti da trattare per un 2 giugno al Teatro Giotto di Vicchio del 2000 dove dovevo parlare della Costituente e ho approfittato per citare quanto lei aveva dichiarato a RAI 3 proprio lo stesso giorno.

Noi donne abbiamo fisiologicamente il senso del tempo: la mestruazione ogni 28 giorni, una gravidanza 9 mesi, l’allattamento ogni 3 ore, la menopausa tra 40 e 50.. quindi non possiamo far altro che vivere con ritmo e cadenza, tra impegni e responsabilità, ispirandoci a quel che la natura ci suggerisce.

Ma non sono le uniche donne alle quali devo esperienza e ottimismo, creatività ed energia, così come alla maestra delle elementari, Isolina Marchetti, Fioretta Mazzei insegnante di religione alle superiori, e tante altre ancora che in questa occasione mi limito a citare: Carla Bonanni con cui ho avuto la fortuna di collaborare per oltre dieci anni alla Biblioteca di Documentazione Pedagogica, Stefania Fuscagni con la quale abbiamo fatto progetti innovativi al femminile (Centro Studi Cisl, Firenze,1986), Paola Pallottino esperta dell’illustrazione. E poi Nucci e Tosca due donne eccezionali con le quali abbiamo condiviso amenità e incontri, scambi di parere nonostante la differenza di età, Fernanda di Rimini, insegnante di francese e Albertina di Rimini.

Grazia Bravetti Magnoni. di Giorgia Gianni

Quando ti guardava con i suoi occhi azzurrissimi, li vedevi brillare di curiosità e arguzia, e riuscivi a scorgere la “fanciullina” pascoliana desiderosa di conoscere, interessata a te e al mondo. E poi arrivava una delle sue domande spiazzanti, che ti aprivano nuove e impensate prospettive sull’argomento di cui si stava parlando. Potevano essere le tradizioni locali, la storia malatestiana, la letteratura, il dialetto, un autore meno noto ma non per questo poco importante: Grazia Bravetti Magnoni esplorava ogni campo con entusiasmo, approfondiva, scopriva e soprattutto conservava, raccontava, tramandava.

La professoressa di origine istriana, ma vissuta a lungo a Savignano e poi a Rimini accanto al marito Franco, stimato medico, è mancata domenica 26 settembre, a pochi mesi dalla scomparsa dell’amatissimo coniuge, con cui proprio in settembre avrebbe festeggiato i 60 anni di matrimonio. Lascia non solo il suo ricordo nel cuore dei molti che l’hanno conosciuta e hanno avuto la fortuna di poterla ascoltare, sui banchi di scuola o in conferenze e incontri. Ci lascia anche un patrimonio sterminato di libri, racconti, articoli, studi e ricerche, che i figli Francesca e Filippo hanno donato alla Biblioteca comunale di San Clemente (RN), borgo della Valconca di cui Grazia era cittadina onoraria dal 1998 per l’opera svolta a favore della valorizzazione del poeta dialettale locale Giustiniano Villa e l’organizzazione del Premio a lui intitolato.

Intense le pagine da lei dedicate a Violante Montefeltro, moglie di Malatesta Novello e signora di Cesena, nel volume XVII della «Storia delle signorie malatestiane» (ed. Bruno Ghigi, 2003). I ritratti di Elisabetta Gonzaga, Violante e Paola Malatesta Gonzaga ne «Le donne di casa Malatesti» (Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, 2004).

Appassionata la ricerca e vasta la produzione sulla microstoria e le tradizioni romagnole, con cui Grazia ci accompagna in: “Le Zirudele di G. Villa”, “La campagna appena ieri”, “Giocare una volta”, su giocattoli, giochi e passatempi di un tempo, “La Romagna in osteria”, “Bacco in Romagna”, “La cucina dell’Arzdora. Dal luedì al sabato”, “Radici. Vita e mangiari di un tempo nella campagna marchigiana”, sulla cucina “povera” contadina.

Grazia Bravetti Magnoni ha curato e scritto studi di carattere storico-letterario, dalla sua tesi di laurea su Giuseppe Gioachino Belli, fino a “Italo Calvino e la ricerca dell’ordine nella ragione”, “Inediti di Santorre di Santarosa”, “A. Panzini e il suo tempo”.

In rete alcuni dei suoi racconti, “All’Osteria di Renzi”, classificato al Premio Gianfrancesco Straparola (www.comune.caravaggio.bg.it/upload/caravaggio_ecm10/gestionedocumentale/Raccoltaracconti2002_784_8306.pdf). Ma il modo migliore per ricordare Grazia è visitare San Clemente e la sua biblioteca, e immergersi in uno dei suoi libri, come se si fosse ancora accanto a lei. E a San Clemente, nel piccolo cimitero, Grazia Bravetti Magnoni riposa accanto al marito, come espressamente richiesto da entrambi i coniugi.

Giorgia Gianni
giornalista professionista

C’e’ un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre e la donna” Pitagora

“Simone de Beauvoir nacque a Parigi nel 1908, laureata in filosofia alla Sorbona nel 1929 dove conobbe Sartre. Con lui quella unione di vita e di idee che ebbe un notevole rilievo nella cultura francese del dopoguerra.
Insegnante in provincia si dedicoy’ alla letteratura. Tra i suoi romanzi: “L’invitata” sull’esistenzialismo, “Il sangue degli altri” sulla responsBilita’ individuale, “La forza delle cose”, “I mandarini”, premio Goncourt 1954. “Memorie di una ragazza perbene” sulla sua personalita’ non conformista, “Le belle immagini”, “Una donna spezzata”.
Da “Il secondo sesso” pubblicato nel 1949 in Francia e nel 1961 in Italia suscito’ scalpore per la lucidità’ e il rigore.
Violette le duc

Donne d’epoca
Anna Pavlova. di Lara Swan

Durante le numerose ricerche sul mondo della danza classica in Russia, per il romanzo che sto scrivendo, la fotografia di una giovane donna che teneva in braccio un cigno mi ha colpito. Avendo scelto come mio pseudonimo “Swan” non potevo non leggere la storia della ballerina russa Anna Pavlova.

Nata a San Pietroburgo il 12 febbraio del 1881 da una famiglia di umili origini, Anna era una bambina cagionevole di salute. Dai suoi compagni venne presa in giro e umiliata con soprannomi spietati per il suo aspetto gracile e diafano.

In età adulta, però, fu proprio il suo aspetto sinuoso e sottile a cambiare per sempre l’ideale della ballerina classica, rispetto alle ballerine dal corpo muscoloso e massiccio delle generazioni precedenti.
Quando la madre a otto anni la portò al teatro Mariinskij per assistere alla rappresentazione ‘La bella addormentata’ di Tchaikovky, lei rimase così affascinata che decise di diventare una ballerina. I sogni dei bambini diventano realtà quando la passione fa impazzire il cuore e per lei fu così, perché da quel giorno non fece altro che parlare di danza. Il suo sogno si realizzò a dieci anni, quando entrò nella Scuola dei Balletti Imperiali di San Pietroburgo. Il grande talento e lo studio, le fecero bruciare le tappe e arrivare presto al successo, infatti, nel 1905 divenne prima ballerina.

Il ruolo che le rimase addosso come una seconda pelle fu The Swan, noto oggi come La morte del cigno, con le musiche di Camille Saint-Saëns e la coreografia studiata appositamente per lei da Michael Fokine.
Il balletto fu un trionfo. La sua espressione intensa e drammatica trasmise al pubblico la fragilità della vita e la decretò per sempre un cigno.

Donna moderna, innovativa nonché coreografa, aderì al pensiero di Fokine, uno dei più ardenti sostenitori del cambiamento radicale nell’arte del balletto. Lei stessa cambiò il mondo della danza, improvvisando i movimenti, inventando le scarpette e modificando il tutu.
Acclamata in tutti i teatri del mondo, si prodigò ad aiutare tanti giovani. Fece costruire orfanatrofi e aprì scuole di danza.

Nel 1931 era in tournée nei Paesi Bassi. Dopo un breve periodo di vacanza in Francia, mentre era in viaggio, il treno su cui viaggiava venne coinvolto in un incidente. Anna indossava abiti leggeri e le molte ore di freddo sofferte le furono fatali.
Al rientro all’Aja, contrasse una polmonite e non ci fu più nulla da fare. Poco prima di morire chiese a Dandré il costume da cigno per stringerlo al cuore in un ultimo atto d’amore.
Come non amarla?

Traffico di anime. di Margherita Loconsolo. In: Affluenti: volume secondo, Roma: Ensemble, 2020.

Fuoco d’artificio
sboccia nella notte,
pulsa nel buio.

Il mare calmo ondeggia,
guardo l’orizzonte
con la luce negl’occhi.

La vita scorre
nella turgida carne

avanzo fiera, il tempo amico.

Al confine della notte
verso le tenere luci dell’alba,
un boato squarcia la mia carne
cruda in mille pezzi….

morta

nell’onda rivoltante dell’infido barcone,
nunzio di false chimere,
foriero di sciagura certa.

Commercio insidioso
fuori dal tempio.

Non so se posso sentire,
non sento più….

Insieme ai miei pezzi volteggio sott’acqua,
le mie carni nutrono i pesci

mantidi ingorde,
succhiano la mia anima per i loro sporchi inganni.

(23 settembre 2017, ore 2,20)

Le carte ritrovate: Commercio e raccolte librarie a Lucca tra declino della Repubblica e fine dell’indipendenza cittadina: Pietro Pera bibliotecario palatino e arcivescovo di Lucca. di Maurizio Pera

Lo scorso sabato 16 ottobre si è tenuto a Lucca, presso la basilica di Santa Maria del Servi, un convegno di studi denominato “Le carte ritrovate”, “Commercio e raccolte librarie a Lucca tra declino della Repubblica e fine dell’indipendenza cittadina: Pietro Pera bibliotecario palatino e arcivescovo di Lucca”.
Il convegno ha preso spunto dal ritrovamento, nell’archivio di famiglia, dell’archivio personale del canonico Pietro Pera (San Gennaro di Lucca, 1796-1846), per oltre 20 anni bibliotecario dell’ultimo duca di Lucca Carlo Lodovico di Borbone, di cui nel 2024 ricorre il bicentenario dell’insediamento, e che fu anche per breve tempo l’ultimo arcivescovo del Ducato di Lucca.
Per l’occasione sono stati messi a fuoco una parte dei 10.000 documenti inediti facenti parte dell’archivio, in particolare quelli relativi alla nascita e allo sviluppo della ricchissima raccolta libraria denominata Biblioteca Palatina, costituita dal Pera nell’arco di appena 20 anni: un contributo originale alla storia del commercio librario in Toscana e in Italia nella prima metà del XIX secolo.
Tra i relatori del Convegno Renzo Sabbatini (Università degli Studi di Siena), Piero Scapecchi (già Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), Davide Martini (Università Cattolica del Sacro Cuore), Giovanni Battista Ricci (Università di Pisa), Edoardo Barbieri (direttore de «La Bibliofilia»), Lucia Romiti (studiosa indipendente), Marco Paoli (direttore di «Rara Volumina»), Marius Rusu (Rutgers University – New Jersey) e Tommaso Maria Rossi (Archivio Storico Diocesano di Lucca).
L’intero convegno è disponibile on-demand sul sito http://www.pera.it

Poesie. di Paola Capitani

Gennaio .. andiamo .. e’ tempo di migrare!  Di Paola CapitaniLasciamo le solitudini amare
andiamo verso borghi sereni
A respirar quieti e ameni
A trovar parole da comunicare
Con un altro che sa anche ascoltare
abbiamo tempo per comunicare
non siamo schiavi di cose amare
Possiamo indugiare e giocare
con le persone che ci sono care
Che han capito che oggi e’ il momento
Di lasciar da parte ogni tormento
Il borgo, la piazza, la montagna
Sono il conforto ad iogni lagna
Prendi coraggio e vola via
Dove ti porta la follia mia
Lascia stare il resto
cerca di non esser mesto
Ma in buona compagnia
Ed avanti!! Sia quel che sia!! Paola Castiglione dei Pepoli 21.1.21

Pandemia / Tutti son assai peggiorati / Egoisti ed avariati / Hanno paura di morire e hanno smesso di ridere / Han paura della vita / E sono senza via d’uscita / Stanno soli ed angosciati/ E i giorni van sprecati / Non sanno che la vita è questa / Da godere senza resta / Ripiegati su se stessi / Son già cotti oltre che lessi / E non usano il cervello / Da tener sempre bel bello!! – 21.10.21 Borgo san Lorenzo

Shamsia Hassani, artista afgana. Shamsia Hassani è prima donna afghana che si esprime attraverso la street art per denunciare la guerra e le condizioni disumane dell’universo femminile in Afghanistan. Opere dedicate alle donne, diventate virali. https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/afghanistan-opere-virali-donne-shamsia-hassani/ (link dal web).

Libri per Giullari junior

Letti per voi

Da quando ti ho nel cor di me piu’ valgo” Dante

Eventi – Ottobre

  • Chiude la Libreria Nardini di Firenze.  “Il bookstore emigrerà nel web ma la casa editrice sta traslocando nei pressi, in un luogo che potrebbe anche prestarsi a piccoli eventi, incontri, ecc. Mai arrendersi” afferma Claudio Aita, amministratore delegato della casa editrice.
  • 11/ 16 ottobre 2021 – Settimana biblioteche ragazzi. Per i 50 anni della Biblioteca “De Amicis” di Genova: incontri, laboratori, approfondimenti e un Convegno nazionale
  • 16 – Lucca, Studio Bibliografico Pera, Libreria Antiquaria in Lucca. Convegno di studi “Le carte ritrovate”.
  • 17 – 23 – Dante e l’Eredità delle donne. Giovani studiose a confronto con il sommo Poeta, sabato 23 ottobre alle ore 16,15, in Palazzo Vecchio. Ci onora della sua presenza il Prof. Paolo Zampini , direttore del Conservatorio Cherubini, che proporrà intermezzi musicali insieme alla soprano Silvia Capra. ilfoyer.firenze@libero.it
  • 19 – Borgo san Lorenzo – “Ridvan Festival Bahá’í”. Per informazioni Aps Borgo san Lorenzo
  • 23 e 24 ottobre – Voci di donne al mercato centrale di Firenze. Evento gratuito – per partecipare invia un’e-mail a info.firenze@mercatocentrale.it
  • 23 e 24 – Tartufesta a San Benedetto Val di Sambro
  • 23 e 24 – Seminario Cura e incuria. Una newsletter che vale come invito, perché ci piace seminare…e raccoglierne i frutti. Da UniBo a incontri a livello nazionale. Qui di seguito alcune proposte.
  • 23 ottobre gita all’Oasi di Covigliaio (Firenzuola) con la guida della guardia Forestale Panzacchi. Pranzo all’Agriturismo Stefania a Covigliaio
  • 23 ottobre – Di venere in Venere, la newsletter di FUL magazine
  • domenica 24 ottobre, a partire dalle ore 15.00, presso la Limonaia di Villa Strozzi: Cerimonia di Premiazione del 6° Firenze in Letteratura, Concorso Letterario organizzato dall’associazione Rive Gauche in collaborazione con il Centro Parterre e Nardini Bookstore. Anche quest’anno abbiamo avuto una grossa partecipazione di opere di grande interesse giunte da tutta Italia. Sarebbe particolarmente gradita la Sua presenza alla manifestazione. La prego di confermarmi, nell’eventualità, per poterle riservare il posto in sala. Cordiali saluti. Il presidente di giuria, Maria Rosaria Perilli – Scrittrice, poetessa e critico letterario – 3395917677 -mariarosariaperilli@gmail.com
  • Lunedì 25 ottobre p.v., alle ore 17:00, presso la Libreria-Caffè del Teatro Niccolini presenta il Ciclo Lezioni di Storia. 1504: RAFFAELLO, MICHELANGELO,LEONARDO A FIRENZE con Cristina Acidini.
    • Nel 1504 Michelangelo è a Firenze per lavorare su un grande affresco per il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, raffigurante la Battaglia di Cascina. Alcuni tra i più grandi artisti del tempo, come Raffaello Sanzio, visitano la città proprio per studiare quell’opera. Nello stesso periodo la Repubblica Fiorentina ospita anche Leonardo da Vinci, impegnato a dipingere la Battaglia di Anghiari. I destini di tre geni del Rinascimento si intrecciano in un racconto suggestivo tra arte e storia che ci fa rivivere uno dei periodi più affascinanti del nostro passato.” Modera Alberto Severi.
    • Ingresso gratuito su prenotazione: tel. 055 7378721 – info@eventipagliai.com – o in libreria (tel. 055 0946404)- L’evento avrà luogo nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid-19. Sarà richiesto il Green Pass. È obbligatorio indossare la mascherina.
  • Giornate FAI d’Autunno 2021: visite e aperture straordinarie in tutta Italia. Ecco quali non perdere.
  • 28 ottobre – Donne toscane che hanno fatto la storia: Matilde di Canossa e la toscana – San Casciano in Val di Pesa, Toscana
  • 30 ottobre e 13 novembre – SEMINARIO “PREPARARE AL CAMBIAMENTO: Come facilitare il Cambiamento nelle Relazioni di Aiuto“. Relatore e Facilitatore: Paolo Assandri, psicologo e psicoterapeuta. Il seminario si svolgerà sulla piattaforma ZOOM di sabato mattina in due parti:
    • 1° parte sabato 30 ottobre 2021, ore 9.00 – 13.00
    • 2° parte sabato 13 novembre 2021, ore 9.00 – 13.00

Blogroll

Residenze dei Giullari (10 euro a notte)
Ma senza serenità’ e apertura mentale.. si resta fuori dal giro…
Rsa dei giullari
Residenze Amene Socievoli:
San Benedetto Val di Sambro (Bo)
Grizzana Morandi (Bo)
Castiglione dei Pepoli (Bo)
Borgo san Lorenzo. (Fi)
Rimini
Belluno
Firenze
Cefalu’ (Pa)
Ustica. (Pa)
Crotone
Alghero (Ss)
Santa Teresa di Gallura (Ss)

I giullari vanno oltre il recinto!rucano dove vogliono loro non dove decide il pastore!! Il cambiamento o si capisce o si subisce.

Per uscire dal recinto bisogna agire, fare, rischiare e avere chiari gli obiettivi da raggiungere.

Il tuo fallimento e il tuo successo passano solo da te e dal tuo modo di pensare e agire.

Redazione:
Lucia Bertini, Paola Capitani, Andrea Donati, Marco Fantechi, Giorgia Gianni, Daniela Giovannini, Franca Pampaloni, Lara Swan.