Quaderno 4. 2021

Quaderni dei Giullari – Quaderno n. 4 – aprile 2021
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Scienza e poesia. A cura di Lucia Bertini

Il numero di aprile dei Quaderni dei Giullari è dedicato alla poesia, o meglio, alla “poesia scientifica” . Può esiste una correlazione tra poesia e scienza, quali poeti hanno espresso in versi tematiche scientifiche e proprie riflessioni sui misteri dell’universo? Per gioco e per divertimento ci siamo avventurati in questa ricerca.

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Poesia e scienza. Pietro Antonio Bernabei

Poesia e scienza. Pietro Antonio Bernabei PDF (slides)
Poesie scientifiche. Pietro Antonio Bernabei file PDF, file epub

Aforismi su scienza e arte

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella.” Blaise Pascal
“La scoperta più notevole fatta dagli scienziati è la scienza stessa. Questa scoperta deve essere paragonata all’importanza dell’invenzione della pittura e della scrittura nelle caverne, che consideriamo arti. Come queste prime creazioni umane, la scienza è un tentativo di controllare ciò che ci circonda entrando in esso e comprendendolo dall’interno. E come loro, la scienza ha sicuramente fatto un passo fondamentale nello sviluppo umano e non può essere invertita”. Jacob Bronowski
Two polar groups: at one pole we have the literary intellectuals, at the other scientists, and as the most representative, the physical scientists. Between the two a gulf of mutual incomprehension. C. P.” Snow, Le due culture e la rivoluzione scientifica.
È possibile che tutto possa essere descritto scientificamente, ma non avrebbe senso, sarebbe come se descrivessimo una sinfonia di Beethoven come una variazione nelle pressioni di onde” Albert Einstein
La scienza è troppo lenta“, scrive Arthur Rimbaud.

Seicento anni prima che Mr Plank e altri dopo di lui ci mostrassero che la materia è movimento di energia, un poeta esule e visionario d’amore, Dante, aveva detto che ” ‘l sole e l’altre stelle” sono mosse da amore“.

Opinioni a ruota libera

  • Antonietta. Purtroppo sono affogata nel lavoro ma dal mio preferito Lucrezio sino all’Algarotti c’è ampia materia e, se piacciono, i futuristi. Aspetto di leggervi. LB Bene Antonietta, faremo il possibile per non deluderti
  • Giorgio Zanasi. Gentile Lucia, la domanda argomento che poni è assai interessante. L’umiltà di affermare di non essere poeta né scienziata è ottimo trampolino di lancio. La ricerca in biblioteca è metodo razionale. Prevedo risultati consistenti. Mi tieni informato dei progressi? LB Grazie mille, ma la mia non è umiltà, ma banale dato di fatto. Sarei lieta di ricevere tuoi contributi. Ne hai voglia?
  • Lara Swan. Non avevo mai pensato al connubio “poesia e scienza” … riflettendoci su, penso che sarebbe stupendo se uno scienziato avesse anche una mente poetica, perché riuscirebbe a far comprendere la sua materia a una moltitudine di persone. Sarebbe un vero incanto se si “addolcisse” l’amaro e incomprensibile linguaggio scientifico. LB Lara vedrai che la cosa è possibile. I due mondi non sono così lontani. Lara Swan Angela : Vero… Il pensiero si incontra “oltre”… In fondo tante scoperte sono scaturite dall’Osservare la natura…e la natura è poesia 🙂
  • Giorgio Zanasi. Scienza e poesia nascono insieme. La bestia che diventa sapiens diventa scienziato e artista quindi poeta insieme. Le pietre scheggiate sono contemporanee dei primi graffiti. Il sogno è alla base sia della scienza che della poesia. Dante è poeta e scienziato. Ogni opera scientifica è preceduta da una fantasia. LB Grazie mille Giorgio
  • Franca. Concordo Giorgio e Lara. Il poeta come lo scienziato sono tali perché sanno andare nell”altrove”, “oltre”. Nel momento in cui danno vita alla loro “visione” essi sono l’uomo che vince limiti e deficienze della condizione umana. Anche l’uomo più umile, anche se non lo sa, può essere scienziato o poeta proprio in questa accezione più generale.
  • Daniela. Il vero scienziato è creativo perché coglie la poesia dell’esistenza
  • Riccardo Peroni. Molto interessante questa riflessione ed un campo da esplorare. Buona domenica a tutte ed a tutti e, spero, tutte e tutti con notifiche silenziate: questo è il modo di avere il massimo da gruppi intere e vulcanici come questo.
  • Verità e bellezza. Le ragioni dell’estetica nella scienza di Subrahmanyan Chandrasekhar edito da Garzanti, 1990. Consiglio di lettura segnalato da Mariarita

Scienza e poesia: qualche sito interessante

Poesia come terapia – Poetry Therapy Italia https://www.poetrytherapy.it/i-numeri-della-rivista/numero-001/un-ponte-tra-poesia-e-scienza-intervista-a-michelle-redman-maclaren
Poesia e scienza nel viaggio di Dante tra le stelle https://enriconegrotti.wordpress.com/2016/06/15/poesia-e-scienza-nel-viaggio-di-dante-tra-le-stelle/
Scienza e arte – Post-illa: arte e scienza, quale rapporto? https://lacittaimmaginaria.com/post-illa-arte-e-scienza-quale-rapporto/
Scienza e Arte: storia di una relazione possibile –https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-arte-storia-relazione-possibile> unipd
Limerick Di Astronomia: Tra Scienza E Poesiahttps://www.tutto-scienze.org/2015/05/limerick-di-astronomia-tra-scienza-e.htmlAlcuni (…o forse molti) arricceranno il naso, pensando: “Ma che cosa si sta cercando? Cosa hanno in comune scienza e poesia?” – Più di quanto, in genere, si è portati a pensare: nell’immaginario comune, scienza e poesia sono, infatti, considerati ambiti lontani e del tutto diversi tra loro! Eppure la scienza e la poesia rispondono entrambe ad una esigenza dell’uomo: la sete di conoscere, di comprendere come sono fatte le cose del mondo che lo circonda, e infine lui stesso.
Scienziati e poeti hanno anche in comune l’intuizione! Molto spesso, lo scienziato intuisce un comportamento di un qualcosa che avviene o si manifesta, e successivamente lo verifica. Sicuramente il linguaggio scientifico differisce da quello poetico, ed entrambi sono diversi dal linguaggio comune. Entrambi si apprendono dopo lunga applicazione ed entrambi sono necessari per avere una visione differente e complementare delle cose
…”
Thuan Trinh Xuan. Una notte. Attraversare la notte con la poesia e la scienza di un grande astrofisico / Thuan Trinh Xuan ; Traduzione di Laura Serra. – Firenze : Ponte alle Grazie, 2020 ““Il cielo notturno da sempre suscita ammirazione ed è fonte di ispirazione per artisti, poeti, scrittori e amanti, ma rappresenta anche un’occasione incomparabile di conoscenza per gli astrofisici che, a loro volta incantati, trascorrono lunghe ore a osservare il cosmo per indagarne e svelarne i misteri. Anche Trinh Xuan Thuan approfitta di un cielo favorevolmente calmo e terso per trascorrere una notte a contemplare le galassie nane compatte blu nell’osservatorio di Mauna Kea, sull’isola di Hawaii. Intanto, avendo per compagni di viaggio l’arte e la letteratura, passa in rassegna le grandi domande che l’astronomia si è posta nel corso dei secoli e le risposte che finora si è data. Appaga la naturale curiosità del lettore conducendolo con passione, competenza e chiarezza in un’affascinante esplorazione della bellezza e dei segreti dell’universo. Che cosa sono le stelle, i pianeti, le galassie, gli ammassi di galassie? Come e da che cosa ha avuto origine l’universo? E qual è il suo destino? Qual è la soluzione di enigmi come quelli della materia oscura e dell’energia oscura? Dobbiamo pensare di essere soli nel cosmo o da qualche parte esistono altre forme di vita e di intelligenza? Passato, presente e futuro si incontrano e sovrappongono nell’osservazione dello spazio: riusciamo a vedere oggi quanto è già accaduto miliardi di anni fa e a immaginare cosa potrà succedere tra miliardi di anni. Basta contemplare l’oscurità celeste, con sete di sapere e umiltà, finché non sorge di nuovo il Sole.”
Un ponte tra scienza e poesia (Pagina facebook) https://www.facebook.com/unpontetrascienzaepoesia ” … per la costruzione di un “ponte” tra la sfera poetica (scienze dello spirito) e … troverà un testo incentrato sul tema del modello scientifico e della metafora poetica…”

Omaggio a Giacomo e a Mario

Giacomo Leopardi
ne La Ginestra,

… e quando miro,
Quegli ancor più senz’alcun fin remoti
Nodi quasi di stelle
Che a noi paion qual nebbia, cui non l’uomo
E non la terra sol,ma tutte in uno,
Del numero infinito e della mole,
Con l’aureo sole insiem, le nostre stelle
O sono ignote, o così paion come
Essi alla terra, un punto
Di luce nebulosa;
(Giacomo Leopardi)

Mario Luzi
Terzo millennio

Terzo millennio, la tua porta è ancora chiusa
c’è una parola per passare il segno?
un motto di malleveria sovrana?
C’è, non sai chi lo pronunzia
e nemmeno chi lo giudica, ma c’è.
La mente umana greve e insoddisfatta
lo desidera, dura, contro di sé:
sfrondare di frivolezza e vanità lo scibile,
portare in salvo l’essenziale opera

di bellezza e conoscenza, alleggerire il carico
della presuntuosa fatuità…
Da questo purgatoriale rogo
uscirà l’uomo, spero, spoglio proteso
al meglio: al lavoro costruttivo,
alla pace, alla fraternità.
(Mario Luzi)